Internet of Things

iot_smallNavigando sul Web si troveranno centinaia di definizioni di Internet of Things. A noi di Peachwire piace quella più semplice e immediata, sviluppata da Gartner: l’Internet of Things è una rete di oggetti fisici che contengono al loro interno la tecnologia necessaria per comunicare, per segnalare il loro stato e per interagire con il mondo esterno.
In pratica, con l’Internet of Things il mondo reale degli oggetti e il mondo virtuale della rete si fondono per creare nuovi servizi e nuove esperienze.

Qualunque oggetto della vita quotidiana può essere un nodo della rete dell’Internet of Things: una lampadina, un frigorifero, un robot da cucina, una macchina per il caffè, un orologio da polso, un’automobile, un tornio, un pannello fotovoltaico, etc.
Perché un oggetto possa far parte dell’Internet of Things quindi basta che abbia al suo interno un piccolo dispositivo minimamente intelligente (microprocessore, microcontrollore o un semplice RFID), uno o più canali di comunicazione (Wi-Fi, Bluetooth, ZigBee, GSM, etc.) e qualche sensore e/o attuatore. Un oggetto di questo tipo prende il nome di Smart Object.

Verso l'Internet of Everything

ioe_smallL’Internet of Things sta producendo nuove opportunità e nuovi bisogni, infatti non ci accontentiamo più di connettere in rete solo gli oggetti, possiamo connettere potenzialmente ogni cosa per ottenere nuovi servizi e applicazioni. Da qui il concetto di Internet of Everything, che secondo Cisco è la connessione intelligente di persone, processi, dati e cose.

Combinando opportunamente questi elementi, l’Internet of Everything consente di sviluppare applicazioni innovative – le Smart Application – che aprono possibilità nuove, garantiscono un’esperienza utente più ricca e generano nuove opportunità per le imprese e per le persone.